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Il Panettone Baj è tornato

A due secoli e mezzo dalla sua nascita e dopo un periodo di “vacanza” è riapparsa sul mercato una marca storica del classico dolce milanese

Giuseppe Baj, classe 1839, appartenente a una famiglia di offellieri che produceva il classico dolce milanese dal 1768, fu uno dei grandi produttori che lanciarono il panettone ben oltre i confini di Milano e dell’Italia, facendone quello che è oggi: uno dei dolci più diffusi e graditi nel mondo.
Il suo punto vendita era in Piazza del Duomo, angolo via Santa Radegonda, proprio sotto la guglia della Madonnina, un punto di incontro del bel mondo milanese di allora, di letterati e artisti. Il futurista Marinetti era uno dei più assidui frequentatori e per le feste natalizie era solito regalare agli amici un panettone Baj con allegato un numero della sua rivista “Poesia”.
La Confetteria Baj ebbe il primato di avere sede nel primo edificio illuminato con energia elettrica in Europa, nel 1883.
Il panettone, la confetteria e la cioccolata erano prodotti “in un grande stabilimento a forza idraulica ed a vapore”.
Giuseppe Baj aveva partecipato ventenne, come garibaldino, alle campagne del 1859 e 1860 per l’Unità d’Italia.
Si sposò poi con Teresa Campiglio, che sempre partecipò con il marito alla gestione dell’attività. Ebbero sei figli.
Artefici della rinascita del marchio nel xxi secolo sono due pronipoti diretti di Giuseppe Baj: Cesare Baj e suo figlio Tomaso. Il primo impegnato nei settori dell’editoria e dell’aviazione, il secondo designer della comunicazione.
Alla domanda su come sia loro venuta in mente questa idea così rispondono: «Negli armadi di casa giacevano da sempre i ricordi dell’attività del nostro bis e trisnonno Giuseppe, mentre in salotto ha troneggiato per generazioni il suo ritratto. A un certo punto, perlopiù per una ragione di affezione, abbiamo pensato di riregistrare il marchio e di proporre una nuova produzione di Panettone Baj.»
«Certo – continua Cesare Baj – sia io che mio figlio facciamo mestieri diversi e mio padre stesso si era allontanato dal settore, mettendo in piedi un’industria tessile nell’immediato dopoguerra. Ma l’idea di rivitalizzare un marchio di famiglia che ebbe notorietà nel mondo ha un indubbio fascino.»
«Ben sapendo che non ci improvvisa imprenditori in campi sconosciuti, ci siamo rivolti ad alcuni dei massimi esperti di produzione dolciaria e ai laboratori di preparazione più consolidati e affidabili, capaci di dare applicazione all’antica ricetta ai massimi livelli di qualità.
Noi abbiamo invece cercato di dare un’impronta nel settore che ci è famigliare, che è la comunicazione e l’utilizzo del marchio, con un occhio a Milano e all’Italia, ma uno anche ai mercati internazionali (un ambito in cui Cesare Baj opera da anni come consulente aeronautico – n.d.r.).»
Il Panettone Baj oggi è un prodotto volutamente di alta qualità, destinato alla nicchia dei consumatori più esigenti o del regalo aziendale di pregio. Ogni confezione di Panettone Baj è accompagnata da un libretto di 24 pagine, doviziosamente illustrato, che descrive la storia del marchio, di Giuseppe Baj e delle sue produzioni nei campi del dolce da forno e della confetteria.
I Baj, che per il prodotto hanno scelto immagine e logotipi tratti dalle confezioni utilizzate dal bisnonno alla fine dell’Ottocento, hanno anche alcune idee di marketing.
«Ai tempi del bisnonno – commenta Cesare Baj – il panettone era un dolce consumato “sempre freschissimo tutto l’anno”, a beneficio sia dei milanesi sia dei visitatori. Sarebbe bello riuscire a tornare a proporlo in ogni stagione, almeno a Milano, come si addice a una città ormai diventata uno dei punti focali del mondo globalizzato. So che questa è un’idea ricorrente e una via già tentata di non facile attuazione, ma ritengo che valga uno sforzo di promozione e marketing congiunto da parte di tutti gli operatori del settore.»
«Abbiamo anche l’idea, sull’onda di quanto viene fatto nei più raffinati settori dell’alimentazione “made in Italy”, di trovare abbinamenti tra prodotto alimentare e proposta culturale, in modi che stiamo studiando.»
Del Panettone Baj è stata fatta nel 2016 una piccola produzione di prova, utile per “avviare la macchina”, che al momento è piccola e artigianale. Il Panettone Baj in versione 2016 ha comunque raccolto un unanime consenso, sia da parte del campione di consumatori “ordinari” che lo hanno assaggiato sia da parte di consumatori “esperti” e operatori del settore, che hanno partecipato a vari blind-test.
La commercializzazione è prevista dal 2017, in pezzature
e con confezioni di diverso tipo.
Quale sarà il futuro di questo marchio storico lo dirà
il mercato. Quel che è certo è che questa iniziativa poggia le sue fondamenta su un terreno solido e antico.



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