Giuseppe Baj

giuseppe-bajÈ nato nel 1839, lavorò fin da giovanissimo nella pasticceria di famiglia, dove si produceva panettone da tempo immemorabile (nel 1899 dichiarò che l’attività era iniziata nel 1769), e partecipò ventenne, come volontario garibaldino, nei “Cacciatori delle Alpi”, alle gloriose campagne per l’Unità d’Italia del 1859 e 1860.

La confetteria Baj

Nel 1872 aprì a Milano, in Piazza del Duomo, la Confetteria Baj, alla quale affiancò presto un’intensa attività di produzione e commercio di panettoni, cioccolato e altri prodotti dolciari, in uno “stabilimento a forza idraulica ed a vapore”.

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Riconoscimenti e meriti

Giuseppe Baj fu premiato nel 1887 come il migliore produttore di panettoni di Milano. La ragione fu identificata dai milanesi nel fatto che il “punto-vendita” beneficiava dello sguardo della Madonnina, trovandosi esso proprio ai piedi della guglia più alta del Duomo. Ma la vera ragione risiede probabilmente nel fatto, universalmente riconosciuto, che Baj fu uno dei primissimi, se non il primo, a elevare il panettone dal livello di produzione artigianale e diffusione locale a un livello di produzione di consistenti quantitativi, diffusione nazionale e internazionale ed estesa pubblicizzazione del marchio e del prodotto “panettone”
in generale. Il tutto mantenendo un altissimo livello di qualità.
Così facendo Baj, con gli altri produttori milanesi di alto livello dell’epoca, pose le basi per lo sviluppo che avrà l’intero comparto nella seconda metà del Novecento.
L’antichità e notorietà dell’attività di Giuseppe Baj si deduce anche dallo slogan che risuonava nella testa di tutti i milanesi tra Ottocento e Novecento: “Quando a Milano non vi era ancora il tramvaj già si gustava il Panettone Baj”.

Giuseppe ebbe la “fortuna” di non dover assistere all’olocausto della Grande Guerra e alla conseguente interruzione dei commerci internazionali, poi seguita da politiche autarchiche, con l’inevitabile riposizionamento del panettone quale dolce perlopiù italiano.
Il Panettone Baj continuò a essere prodotto negli anni Trenta, ma a un livello artigianale ben lontano dai fasti del passato, fino a estinguersi verso la fine del decennio.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il dolce milanese poté tornare a offrire momenti di felicità gustativa nelle case di tutto il mondo, ma del Panettone Baj rimaneva solo il ricordo.